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Il Dipartimento di Educazione e Scienze Umane e le scuole:

Insieme per progettare il futuro

L’11 maggio 2026 il Dipartimento di Educazione e Scienze Umane (DESU) e le scuole della provincia di Reggio Emilia si confronteranno su come tradurre in pratiche concrete i contenuti delle Indicazioni Nazionali per il curricolo del primo ciclo 2026. Il nuovo documento ministeriale, che sostituisce e si distingue da quello del 2012, delinea finalità e orientamenti per le scuole dai 3 ai 14 anni.

Aldilà delle criticità e dei limiti del documento, il DESU e le scuole lavoreranno insieme per leggere e ripensare la scuola, pur senza perdere di vista né le conquiste della ricerca didattica e disciplinare né  le buone pratiche maturate sul campo.

Sarà l’occasione per costruire un dibattito sulla scuola che vogliamo. Ma anche per condurre insieme scelte  e azioni consapevoli rispetto a una scuola che deve prendere in carico le nuove Indicazioni nazionali per il Curricolo, senza tuttavia dare un taglio netto al passato -come a volte il documento ministeriale sembra invitarci-, bensì costruendo un “nuovo” che da un lato continua a riconoscere come valori alcuni principi come l’equità, l’inclusione, l’attivismo, il socio-costruttivismo, e che dall’altro non vuole dimenticare i risultati delle ricerche condotte nell’aleveo dell’evidence based education.

Saranno oltre 500 i partecipanti -tra dirigenti scolastici, insegnanti in servizio e insegnanti in formazione-  attesi al convegno organizzato dalla Rete delle Istituzioni Scolastiche autonome statali del primo ciclo di Reggio Emilia, in collaborazione con il corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria e con il Centro per la formazione degli insegnanti del DESU (UNIMORE).

L’evento si terrà a partire dalle ore 15.30, sia in presenza presso l’Aula magna del Padiglione 15 del Tecnopolo, sia a distanza sul canale TVUNIMORE. Avrà per titolo “Nuove Indicazioni Nazionali 2026. Innovare la didattica per progettare il futuro”. Gli studiosi universitari proporranno una lettura critica e costruttiva del documento, con approfondimenti sia sui campi d’esperienza che sulle discipline dell’italiano, delle scienze, della matematica, della storia e dell’inglese. Il pomeriggio darà il via a una serie di incontri, laboratori e micro-sperimentazioni tra scuola e università.

Si conferma così il forte impegno del DESU nella formazione iniziale e in servizio degli insegnanti della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria, e nel sostegno alle scuole nei processi di cambiamento e innovazione attraverso percorsi di ricerca, azione e formazione integrata.